Camper lento e coda: le regole per viaggiare senza intralciare il traffico

Una fila di dieci auto dietro un camper su un tornante di montagna non è solo una scena fastidiosa da vedere allo specchietto. È anche, tecnicamente, una violazione del Codice della Strada, se chi guida il mezzo lento non fa nulla per farla defluire, ecco in breve le regole per viaggiare in camper senza creare intralcio

L’articolo 148 del codice della strada lo specifica. Chi conduce un veicolo molto lento ha l’obbligo di tenersi il più possibile vicino al margine destro sulle strade a singola corsia per senso di marcia, e di fermarsi in un’area idonea appena possibile se dietro si è accumulata coda. Non è un consiglio di buona educazione, è un obbligo di legge. E in caso di incidente durante un sorpasso, se non hai fatto nulla per agevolare la manovra di chi ti supera, la responsabilità può ricadere anche su di te.

Detto questo, la norma da sola non basta. Serve un po’ di sensibilità su strada, che poi è quella che fa la differenza tra un camperista che gli altri automobilisti maledicono in silenzio e uno che, al massimo, notano appena.

camper coda

Le piazzole non sono un optional

Molti camperisti le usano solo per la sosta pranzo o per fotografare il panorama.

In realtà sono il primo strumento per gestire la coda che si forma dietro di noi. Se guardi lo specchietto e vedi cinque, sei auto incolonnate, la piazzola più vicina non è un contrattempo ma è il posto dove ti fermi due minuti, lasci passare tutti, e riparti tranquillo.

Il tempo perso è irrisorio… forse 20 secondi ?
Il vantaggio, in termini di sicurezza (gente che non tenta sorpassi disperati in curva) e di reputazione della categoria, è enorme.

Sulle statali di montagna, dove i tratti senza possibilità di sorpasso possono durare chilometri, questa abitudine pesa più che altrove.

Un camper che tiene 40/50 max all’ora su una strada dove il limite è 70, senza mai accostare, genera code lunghissime e nervosismo per chi sta dietro. E il nervosismo, su una provinciale stretta, è ciò che porta ai sorpassi azzardati e pericoloi anche per noi.
Se vuoi saperne di più sulle regole per parcheggiare un camper

Orari e velocità minima

Forse partire alle 6 del mattino invece che alle 9 non è solo una questione di traffico (mi raccomando anche se è presto i bimbi devono essere allacciati a non nel letto).

Sulle direttrici turistiche più battute (la costiera amalfitana, le strade del Trentino in agosto, l’Argentario) la differenza tra le due fasce orarie si misura in ore di coda risparmiate, a tutti.

Sulla velocità minima vale un discorso semplice: molti camperisti, giustamente, tengono un’andatura eccessivamente prudente anche quando le condizioni permetterebbero di più.

Comunque un camper moderno, ben caricato, su asfalto asciutto, può tenere tranquillamente il limite di velocità dei 90 kn/h in gran parte dei contesti extraurbani e guidare 15 km/h sotto il limite “per sicurezza” quando non ce n’è bisogno non è prudenza, è un modo per trasformarsi in un ostacolo che tutti temono di incontrare.

Le frecce, usiamole bene

L’indicatore di direzione può comunicare più di quanto pensi. Attivare la freccia destra per qualche secondo prima di rallentare (per un ostacolo o un attraversamento pedonale) avvisa chi sta dietro cosa aspettarsi, invece di lasciarlo a indovinare perché il camper davanti sta rallentando.

Diverso il discorso delle quattro frecce usate per segnalare “via libera, puoi sorpassare”. È una prassi diffusa tra i camperisti, soprattutto sulle statali, ma non è prevista dal Codice della Strada e la responsabilità della manovra resta comunque di chi sorpassa.

Utile come gesto di cortesia, da usare con cautela: chi la riceve non deve mai fidarsene ciecamente, e chi la dà non si libera di nessun obbligo se qualcosa va storto.

camper lenti in coda 1

Quello che dovrebbero fare anche gli altri

Ma questo non è un problema a senso unico per i camperisti.

Chi guida un’auto e si trova dietro un camper dovrebbe rispettare la distanza di sicurezza invece di incollarsi al paraurti per “spingere” chi precede ad accelerare, valutare davvero lo spazio libero prima di lanciarsi in un sorpasso su una statale di montagna, ed evitare i clacson insistenti che non cambiano la situazione ma alzano solo la tensione.

Il camper resta un mezzo lento per natura, non per pigrizia di chi lo guida.

Ma tra un conducente che usa le piazzole, tiene la destra e segnala per tempo, e uno che occupa il centro strada senza mai guardare lo specchietto, la differenza la vede chiunque sia in coda dietro.

Ed è quella differenza a decidere se, alla prossima vacanza, un’auto sorpassa un camper con un cenno di saluto o con un gesto meno cordiale.

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