Caravan Salon 2026, Düsseldorf chiude con 259.000 visitatori: il terzo miglior risultato in 65 anni

Il Caravan Salon di Düsseldorf saluta e da appuntamento al prossimo anno con 259.000 visitatori in nove giorni di fiera.

Non è il record assoluto, nel 2019 erano stati oltre 270.000 e nel 2025 269.000, ma resta il terzo miglior risultato nei 65 anni di storia della manifestazione. E arriva in un anno che l’industria del caravaning tedesca, la più grande d’Europa, descrive tutt’altro che facile sul piano economico.

Lo confermano i dati diffusi da Messe Düsseldorf, l’ente organizzatore: 834 espositori arrivati da 41 paesi, oltre 250.000 metri quadrati occupati tra 15 padiglioni e l’area esterna, dal 28 agosto al 6 settembre.

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Chi ha comprato e chi ha solo guardato

Marius Berlemann, direttore generale di Messe Düsseldorf, ha dichiarato che “in tempi di sfide economiche, un forte punto di incontro del settore ha un valore particolare”, aggiungendo che circa la metà dei visitatori si è presentata con un’intenzione di acquisto concreta. Non un dettaglio da poco, per una fiera che vive di conversione tra curiosità e ordini.

Bernd Löher, presidente dell’associazione tedesca dell’industria del caravaning, ha parlato di padiglioni ben frequentati e di un’attenzione alta verso i nuovi veicoli. Stefan Koschke, direttore della fiera, ha invece sottolineato il richiamo internazionale dell’evento, con visitatori arrivati da Stati Uniti, Australia, Sudamerica e Asia. Più di un terzo del pubblico, erano principianti nel caravaning: gente che sta pensando al primo camper o al primo caravan, non addetti ai lavori.

Offroad e tende da tetto, le due novità che contano

Sul fronte prodotto, quest’edizione ha segnato due passaggi che vale la pena annotare. Per la prima volta il salone ha dedicato un’area espositiva autonoma alle tende da tetto, segno che il segmento è ormai abbastanza maturo da meritare uno spazio proprio e non più un angolo dentro lo stand accessori. E i padiglioni 16 e 17, riservati quest’anno all’offroad e ai veicoli tour personalizzati, sono stati tra i punti più frequentati della fiera, a conferma di un trend che va avanti da un paio d’anni: sempre più camperisti cercano mezzi capaci di uscire dall’asfalto, non solo di percorrerlo.

Il calo di 10.000 visitatori rispetto al 2025 non sembra allarmare gli organizzatori, che lo leggono più come un assestamento fisiologico dopo gli anni del boom post pandemia che come un segnale di crisi della domanda. La prossima edizione è già fissata dal 27 agosto al 5 settembre 2027.

Cosa significa per chi guarda al mercato italiano

Düsseldorf resta la fiera dove i grandi gruppi tedeschi e francesi, da Erwin Hymer Group a Knaus Tabbert fino a Trigano, mostrano per primi le gamme che arriveranno sui listini italiani nei prossimi mesi. Le tendenze emerse quest’anno, in particolare la spinta sull’offroad e la maturazione del mercato delle tende da tetto, sono un indizio utile per chi segue anche il Salone del Camper di Parma, in programma dal 12 al 20 settembre: è lì che si vedrà quanto di quello visto in Germania arriva davvero sui piazzali italiani, e a quali prezzi.

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