Dove fare glamping in Italia nel 2026: laghi, Toscana e cosa potrebbe cambiare con l’arrivo delle grandi catene
Tra Lago di Garda, Lago Maggiore, le colline del Chianti e la Valle d’Itria in Puglia, l’Italia ha già un buon numero di strutture glamping dove passare un weekend o una settimana senza rinunciare al comfort.
Piscine, verande in legno, tende su due piani con vista lago. La cosa positiva è che i prezzi variano da 31 euro a notte nella zona del Chianti durante la bassa stagione fino a oltre 200 euro per le tende con vista lago di Garda ad agosto. Grazie a questa opportunità, è possibile pianificare una vacanza glamping adatta a ogni tipo di budget, anche per chi preferisce spendere meno.
Vediamo dove si trovano i glamping migliore zona per zona, con che budget ci si muove, e come muoversi per prenotare senza sorprese. Se invece stai valutando l’intero viaggio e non solo il pernottamento, trovi altri spunti nel nostro approfondimento su dove andare per un weekend in campeggio.

Lago di Garda: la zona con più scelta e più concorrenza
Il Garda è l’area italiana con più strutture glamping. Se ne contano oltre 60, concentrate soprattutto tra Lazise, Peschiera e Padenghe. Il prezzo medio per un weekend si aggira sui 100 euro a notte, ma la forbice è ampia. Si parte da 42 euro nei periodi di bassa stagione e si arriva tranquillamente a molto più alte per le tende con vista lago diretta. Se cerchi invece un campeggio più tradizionale, senza il livello glamping, trovi altri spunti nel nostro articolo su dove campeggiare sul lago di Garda.
Il Colombaia Village a Padenghe, propone Safari Lodge fino a 5 persone con vista lago e tende ibride Coco Beach più raccolte per una coppia, con opzione pet friendly su alcune unità (senza vista lago, va detto, ma con veranda).
Al Camping La Quercia di Lazise trovi invece tende su due piani, pensate per chi cerca qualcosa di più scenografico da postare, con affitto tipicamente settimanale in alta stagione.
Se poi vuoi unire il soggiorno glamping a una giornata di relax, a pochi chilometri da Lazise trovi anche le terme di Villa dei Cedri, con laghetti termali a 39 gradi immersi nel verde.
Il punto debole del Garda in estate è la saturazione. Prenotare a giugno per agosto significa scegliere tra quello che resta, non tra tutta l’offerta. Se il budget è la priorità, muoviti a maggio o a settembre, quando le stesse tende costano un terzo.

Lago Maggiore: prezzi più bassi, meno affollamento
Il Lago Maggiore ha circa un terzo delle strutture del Garda e un prezzo medio leggermente più basso, intorno ai 97 euro a notte nei weekend. La zona di Verbania, tra Feriolo e Fontodoce, concentra i campeggi meglio attrezzati.
Qui la fascia di offerta è più larga di quanto sembri. Al Camping Lido Verbano trovi la tenda Safari base, 11 metri quadri, cucina attrezzata e soppalco con tre materassi, pensata per chi vuole l’esperienza glamping senza il conto da resort.
Al Conca d’Oro Camping & Lodge il livello sale, con ristorazione su tre livelli diversi (cucina raffinata, burger gourmet, aperitivo vista lago) e prezzi coerenti con quel posizionamento.
La media generale di un pernottamento in campeggio sul Lago Maggiore è di 44,20 euro, quindi più basso del Garda anche fuori dal segmento glamping vero e proprio. Se cerchi lago, montagna alle spalle e meno ressa, è la scelta più sensata delle due.
Toscana: il Chianti Glamping Resort come caso studio
In Toscana il nome che ricorre più spesso nelle ricerche è Orlando in Chianti, a Cavriglia, in provincia di Arezzo, un’ora di auto da Firenze, Siena e Arezzo. E’ probabilmente la struttura glamping più organizzata della regione, con tende safari da 40 a 110 metri quadri a seconda della categoria, bagno privato, aria condizionata, e un complesso piscine con idromassaggio che sposta l’esperienza verso il resort più che verso il campeggio classico.
I prezzi partono da circa 50 euro a notte per due persone nei periodi più scarichi, ma la media si alza parecchio in piena estate, quando la struttura lavora a pieno regime con animazione, minigolf e gite organizzate ai vigneti della zona. Le recensioni degli ospiti raccontano una struttura solida ma non esente da difetti, con qualche lamentela sul freddo fuori stagione e sulla gestione dei grandi numeri in alta stagione.
Il Chianti in generale resta terreno più scoperto rispetto ai laghi del nord, molto meno battuto di quanto la fama enoturistica della zona farebbe pensare. Se il viaggio in Toscana prevede più tappe, un’altra sosta da valutare, più a sud verso Grosseto, sono le terme di Saturnia, buone per una giornata di pausa tra una tenda glamping e l’altra.

Puglia: trulli, masserie e la Valle d’Itria
Spostandosi a sud il glamping cambia pelle. Qui l’attrazione non è la tenda ma l’edificio che la circonda: i trulli, le antiche costruzioni coniche in pietra a secco tipiche della Valle d’Itria, tra Alberobello, Locorotondo e Martina Franca, patrimonio UNESCO. Molte masserie storiche sono state convertite in strutture ricettive che offrono sia camere tradizionali sia soluzioni glamping vere e proprie nei terreni circostanti.
Il Camping dei Trulli ad Alberobello, immerso in un bosco di querce e pini vicino al centro storico, unisce piazzole per camper, alloggi in trullo e tende glamping, con due piscine e campo da padel. La zona nel complesso resta più economica dei laghi del nord, con prezzi che partono intorno ai 55 euro a notte per le soluzioni glamping standard. Il vantaggio della Puglia rispetto a Garda e Chianti è la doppia anima: puoi alternare giornate tra i trulli dell’entroterra e le spiagge del Salento, da Otranto a Gallipoli, senza spostarti di struttura.
Cosa potrebbe cambiare con l’arrivo dei grandi gruppi
La domanda vera non è se Marriott o Hilton apriranno un glamping in Italia nei prossimi anni. È probabile che succeda, visto quanto stanno investendo nel segmento negli Stati Uniti. La domanda è cosa significa per chi gestisce o frequenta le strutture italiane esistenti.
La partnership tra Hilton Honors e AutoCamp permette già ai membri del programma fedeltà di accumulare e riscattare punti nelle strutture glamping del brand, mentre Hyatt ha seguito la stessa strada con un accordo analogo con Under Canvas, che copre 13 location negli Stati Uniti, molte dentro i parchi nazionali.
Da un lato, l’ingresso dei grandi nomi alza l’asticella degli standard, con più servizi, personale più formato e manutenzione costante. Dall’altro, il rischio concreto è che il glamping perda quello che lo rendeva interessante all’inizio, cioè un’alternativa più autentica e meno costosa dell’hotel. Quando un pernottamento in tenda arriva a costare quanto una camera d’albergo a quattro stelle, la domanda “perché non prendo direttamente l’hotel” diventa legittima.
Per chi viaggia in camper, il fenomeno tocca da vicino un tema diverso. Molte delle strutture menzionate qui sopra, dal Garda alla Puglia, nascono come campeggi tradizionali che hanno aggiunto tende glamping come segmento premium accanto alle piazzole classiche. È un modello che probabilmente si consoliderà, con il campeggio che resta il cuore del business e il glamping che diventa il margine più alto.
Dove trovare queste strutture e come prenotare
Per ognuna delle strutture citate, dal Garda alla Puglia, il modo più semplice è passare dal sito ufficiale, dove trovi calendario di disponibilità aggiornato, foto delle diverse tipologie di tenda e alcunevolte tariffe più basse rispetto ai portali di comparazione, proprio perché la struttura non paga commissioni di intermediazione.
Se invece vuoi confrontare prezzi tra più strutture o leggere le recensioni di chi ci è già stato, portali come Booking.com, Tripadvisor e Pitchup restano il punto di riferimento più comodo, con filtri per zona, servizi e periodo.
Un paio di accorgimenti pratici. Prima di prenotare, telefona o scrivi alla struttura per farti confermare cosa è incluso nel prezzo, perché la tariffa base spesso non comprende tassa di soggiorno, biancheria o accesso ad alcune aree del parco acquatico.
In alta stagione, soprattutto sul Garda, molte tende si prenotano solo a settimana intera, quindi se cerchi un weekend isolato conviene muoversi con largo anticipo o orientarsi sul Lago Maggiore, Chianti o Puglia, dove la flessibilità sulle notti singole resta maggiore.
Domande frequenti
Qual è la zona più economica per il glamping in Italia? Tra le quattro trattate qui, la Puglia e il Chianti offrono i prezzi di ingresso più bassi, con soluzioni da circa 40 euro a notte in bassa stagione. Il Garda resta l’area più cara, soprattutto per le tende con vista lago diretta in agosto.
Meglio prenotare direttamente sul sito della struttura o su un portale di comparazione? Conviene verificare su entrambi alcune volte il sito ufficiale offre il prezzo più basso, perché la struttura non paga commissioni. Un portale come Booking.com o Pitchup resta comodo per farsi un’idea generale e confrontare più opzioni prima di scegliere e magari trovare qualche offerta.
Quando conviene andare per spendere meno? Maggio, giugno e settembre offrono lo stesso prodotto di agosto a un terzo o alla metà del prezzo, con il vantaggio di trovare le strutture meno affollate.
Il glamping è adatto a chi viaggia con animali o bambini? Dipende dalla struttura. Diverse tende sul Garda e sul Maggiore sono pet friendly, mentre le strutture con parco acquatico e animazione, come Orlando in Chianti o il Camping dei Trulli, sono pensate soprattutto per le famiglie.




