Maltempo in Val Brembana, 250 persone evacuate dal campeggio San Simone: cosa impara chi viaggia in camper

Poco dopo le 20 di giovedì 20 agosto, i Vigili del Fuoco hanno fatto sgomberare in via precauzionale il campeggio San Simone, a Isola di Fondra, in alta Val Brembana. Circa 250 persone tra ospiti e residenti della zona sono state allontanate e portate nelle palestre di Lenna e Piazza Brembana, messe a disposizione dai due Comuni. Nessun ferito, secondo quanto riporta Bergamonews.it in un articolo pubblicato il 20 agosto e aggiornato la mattina del 21.

La decisione è arrivata perché il campeggio si è trovato in una morsa. A monte un movimento franoso, a valle l’esondazione di un torrente. Con due fronti di rischio contemporanei, evacuare prima che succeda qualcosa è la scelta giusta, anche se poi il pericolo rientra senza conseguenze. Sul posto sono arrivate squadre dei Vigili del Fuoco da diversi comandi della Lombardia e l’elicottero del Reparto Volo regionale.

Campeggio in montagna con nuvole temporalesche, immagine simbolica del maltempo
Un campeggio di montagna sotto un cielo da temporale (immagine simbolica)

Una notte difficile per tutta la provincia

L’emergenza non si è fermata a Isola di Fondra. Nella stessa notte quattro comuni dell’alta valle, Branzi, Valleve, Carona e Foppolo, sono rimasti isolati per le frane e gli smottamenti sulle strade di collegamento. A Schilpario, in Val Seriana, il Soccorso Alpino ha tratto in salvo 18 ragazzi sorpresi dalla piena improvvisa di un torrente: anche qui, nessuno ha avuto bisogno di cure mediche, come racconta Il Giorno nel suo articolo del 20 agosto.

I danni si sono estesi oltre la Bergamasca. In provincia di Brescia è crollato un ponte sul torrente Rabbia vicino a Sonico, con strade danneggiate anche a Vione e Domaso. In provincia di Sondrio una passerella pedonale è caduta dopo lo straripamento del bacino Forni, vicino a Fonte. TheSocialPost.it, in un pezzo del 21 agosto, parla di “attenzione alta” per il rischio residuo di frane ed esondazioni nelle zone colpite: la situazione, al momento in cui scriviamo, è ancora in evoluzione e non ci sono indicazioni ufficiali su quando il campeggio San Simone potrà riaprire.

Il punto per chi campeggia in montagna d’estate

Agosto in quota, tra temporali pomeridiani e bacini idrografici piccoli e ripidi, è il periodo dell’anno in cui i torrenti alpini possono ingrossarsi in pochi minuti. Non serve un nubifragio epocale: bastano piogge intense concentrate su un versante già saturo d’acqua per far scattare un’allerta.

Chi sosta con camper o tenda in aree montane vicino a torrenti o a piedi di un versante dovrebbe controllare le allerte regionali prima di piantare le tende, non dopo aver sentito tuonare. Arpa Lombardia pubblica ogni giorno il bollettino di criticità idrogeologica e idraulica sul proprio sito, con i colori giallo, arancione e rosso a indicare il livello di rischio per zona. Lo stesso vale per le altre regioni: ogni Arpa regionale ha il suo bollettino, e vale la pena salvarsi il link prima di partire, non cercarlo col telefono scarico durante un temporale.

Un altro punto pratico riguarda la scelta della piazzola. I gestori dei campeggi in zona montana di solito sanno quali aree sono più esposte, quindi chiedere non è mai fuori luogo, soprattutto con l’allerta meteo attiva. E se arriva un avviso di criticità arancione o rossa mentre si è già sul posto, la mossa giusta è seguire le indicazioni del gestore o della Protezione Civile locale, anche quando sembra un’esagerazione. La sera del 20 agosto a Isola di Fondra è finita senza feriti proprio perché qualcuno ha deciso di muovere le persone prima, non dopo.

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