Mare e Laghi Sicuri 2026: cosa cambia per chi va in vacanza in camper e caravan
È partita il 16 giugno e resterà attiva fino al 20 settembre 2026 l’operazione Mare e Laghi Sicuri, la campagna estiva della Guardia Costiera che da oltre trent’anni garantisce la sicurezza lungo le coste italiane e sui grandi laghi del Nord. Per chi organizza le vacanze in camper, caravan o tenda verso il mare o verso laghi come Garda, Como e Maggiore, vale la pena conoscere qualche dettaglio in più: cosa significano i colori delle bandiere in spiaggia, come funziona la sorveglianza sui laghi, cosa rischia chi viola le regole e quando chiamare il numero 1530.

I numeri dell’operazione: dal quadro nazionale ai singoli litorali
A livello nazionale il piano operativo prevede il coinvolgimento quotidiano di oltre 3.000 uomini e donne della Guardia Costiera, supportati da circa 450 unità navali e 19 tra aerei ed elicotteri, distribuiti lungo oltre 8.000 km di costa e nelle acque dei laghi Garda, Como e Maggiore. Ma il dato nazionale prende forma diversa da zona a zona, come mostrano alcuni esempi raccolti dalle Capitanerie di Porto locali:
| Zona | Estensione / comuni | Mezzi impiegati |
|---|---|---|
| Litorale laziale (Montalto di Castro–Scauri) | 360 km, 24 comuni costieri, 17 presidi (+3 nei mesi più caldi) | 40 unità a terra, 8 motovedette costiere, 18 battelli litoranei |
| Litorale piceno-fermano (San Benedetto del Tronto) | 51 km, 10 comuni | 5 unità navali su due equipaggi in rotazione continua |
| Lago di Garda | 4 basi operative: Salò, Desenzano, Bardolino, Torbole | 45 militari, 10 unità navali (tra cui la CP 862 per il soccorso H24), 3 moto d’acqua Rescuerunner |
| Lago Maggiore | Presidio su Solcio di Lesa e altre località rivierasche | 40 militari, 4 mezzi |
Un dispiegamento pensato per garantire la sicurezza della navigazione, della balneazione e della vita umana in acqua, oltre alla tutela dell’ambiente marino-costiero, delle risorse ittiche e del corretto uso del demanio marittimo.
Come funziona la sorveglianza sui laghi Garda, Como e Maggiore
Sul Garda la Guardia Costiera opera da quattro basi (Salò, Desenzano, Bardolino, Torbole), pattugliando soprattutto il primo miglio dalla costa, dove si concentrano bagnanti e diportisti: le violazioni più controllate sono la navigazione a motore nelle zone riservate alla balneazione, la velocità eccessiva vicino alle rive e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza dai subacquei. Sul Lago Maggiore il presidio è organizzato con circa 40 militari e 4 mezzi operativi lungo le sponde piemontesi e lombarde. Chi si ferma in un’area di sosta o in un campeggio vicino al lago troverà quindi lo stesso livello di attenzione riservato al mare, comprese le eventuali sanzioni per navigazione irregolare o mancato rispetto delle ordinanze di balneazione.
Cosa significano i colori delle bandiere e dei pannelli in spiaggia
Tra le novità di quest’anno c’è l’introduzione di una segnaletica a colori per indicare le condizioni di balneazione, esposta sui pannelli collocati sulle torrette dei bagnini di salvataggio, così da renderla visibile a tutti. Il significato ricalca la convenzione già nota delle bandiere di salvataggio, quindi è utile conoscerlo anche fuori dal contesto dell’operazione:
Bandiera/pannello verde
Balneazione libera: condizioni del mare regolari, nessuna controindicazione particolare al bagno.
Bandiera/pannello giallo
Invita a maggiore prudenza: mare mosso, correnti o altre condizioni che richiedono attenzione, soprattutto per bambini e nuotatori meno esperti.
Bandiera/pannello rosso
Balneazione sconsigliata o vietata: si espone per condizioni meteo-marine avverse oppure quando non è presente il servizio di salvataggio. In molti stabilimenti balneari la bandiera rossa resta il segnale più immediato per capire che non bisogna entrare in acqua.
Una novità collegata riguarda anche il personale di salvataggio: una nuova norma vieta ai bagnini l’uso del cellulare durante il servizio, salvo casi di emergenza, per garantire la massima attenzione sul fronte mare. Il consiglio pratico per chi si ferma con il camper in una spiaggia libera poco frequentata, magari senza bagnino: prima di fare il bagno, controllare sempre il pannello o la bandiera esposta, e in assenza di segnaletica valutare comunque le condizioni del mare con prudenza.

Bollino blu: come funziona per chi viaggia anche in barca
Per chi abbina al camper anche piccole imbarcazioni o gommoni al seguito, è utile conoscere il bollino blu, la campagna promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme alla Guardia Costiera per semplificare i controlli sulle unità da diporto. Dopo un controllo completo dell’imbarcazione, che verifica documentazione e dotazioni di sicurezza, il natante riceve il contrassegno che evita la ripetizione delle ispezioni amministrative nel corso della stessa stagione nautica, sia in porto sia in mare, salvo specifiche esigenze operative. Lo scorso anno ne sono stati rilasciati circa 5.000.
Cosa rischia chi non rispetta le regole: alcuni esempi reali
I controlli non sono solo teorici. Nel solo primo weekend di stagione lungo il litorale laziale, ad esempio, sono stati sanzionati diportisti privi dei requisiti del Codice della Navigazione, sequestrato un natante privo di copertura assicurativa a Terracina, contestate violazioni per l’assenza delle boette di segnalazione delle acque sicure e sequestrate attrezzature balneari posizionate abusivamente a Gaeta. Pattuglie dedicate hanno monitorato anche il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei praticanti di kitesurf a Fondi, per evitare interferenze con i bagnanti. Sul fronte del demanio marittimo, i controlli anti-abusivismo restano una priorità dell’operazione: nel 2025 sono stati restituiti alla fruizione pubblica oltre 500.000 metri quadrati tra spiagge e specchi acquei occupati illegalmente.
Cosa conviene sapere per chi viaggia
- Controllare sempre il pannello cromatico o le indicazioni locali prima di fare il bagno, soprattutto nelle soste “libere” meno attrezzate.
- Evitare la sosta o il parcheggio in aree di demanio marittimo non autorizzate: i controlli anti-abusivismo sono intensificati durante tutta l’operazione. Le regole aggiornate su dove si può sostare o dormire in camper vicino al mare sono riassunte nel nostro approfondimento su camper in spiaggia: si può parcheggiare e dormire.
- Sui laghi Garda, Como e Maggiore, meta classica per chi viaggia in camper, la sorveglianza è attiva quanto al mare: stesse regole di prudenza per balneazione e navigazione, con attenzione particolare alla velocità delle imbarcazioni vicino alle rive.
- Chi ha un gommone o una piccola barca al seguito può verificare in anticipo la propria documentazione per puntare al bollino blu ed evitare controlli ripetuti durante la stagione.
- In caso di emergenza in acqua, i numeri da ricordare sono il 1530, dedicato alle emergenze in mare e attivo 24 ore su 24, e il 112 NUE per le emergenze generali.
Domande frequenti su Mare e Laghi Sicuri 2026
Quali laghi sono coinvolti, oltre al mare?
L’operazione copre, oltre agli oltre 8.000 km di costa italiana, anche le acque dei laghi Garda, Como e Maggiore. Sul Garda sono impegnati 45 militari e 10 unità navali da quattro basi (Salò, Desenzano, Bardolino, Torbole); sul Maggiore circa 40 militari e 4 mezzi, con gli stessi compiti di controllo e soccorso previsti per il mare.
Cosa fare in caso di emergenza in mare o in acqua?
Il numero dedicato è il 1530, gratuito e attivo 24 ore su 24 per tutta la stagione estiva; in alternativa è utilizzabile il 112 NUE. Vanno usati per segnalare persone in difficoltà, imbarcazioni in pericolo o situazioni di emergenza in mare; è utile poter indicare con precisione la propria posizione (spiaggia, comune, punti di riferimento) e la natura dell’emergenza.
Posso parcheggiare o dormire in camper vicino alla spiaggia durante l’operazione?
Le regole non cambiano rispetto alle ordinanze locali già in vigore, ma i controlli sul demanio marittimo sono più frequenti in questo periodo. Conviene verificare sempre la segnaletica locale e, in caso di dubbio, consultare la nostra guida dedicata alla sosta camper in spiaggia.
Cosa rischia chi occupa abusivamente un’area di demanio marittimo o non rispetta le ordinanze?
Le sanzioni sono concrete e già applicate nelle prime settimane del 2026: sequestri di natanti privi di assicurazione, verbali per mancanza di dotazioni di sicurezza, sequestro di attrezzature balneari posizionate abusivamente e, più in generale, la restituzione alla fruizione pubblica di oltre 500.000 metri quadrati di spiagge e specchi acquei nel solo 2025.
Un’operazione che, al netto dei numeri, si traduce in una raccomandazione semplice per chi viaggia: informarsi sulle condizioni locali prima di fare il bagno, imparare a riconoscere i colori delle bandiere e rispettare le ordinanze balneari, specialmente nelle soste meno organizzate che spesso i camperisti prediligono, sia al mare sia sui grandi laghi del Nord.




