Salone del Camper 2026, dal fuoristrada in fibra di carbonio al motorhome da mezzo milione
Nove giorni, sei padiglioni, più di 600 mezzi in mostra. Il Salone del Camper torna a Parma dal 12 al 20 settembre 2026 e a guardare l’elenco delle novità c’è un dato che salta agli occhi più di ogni scheda tecnica: la distanza tra il mezzo più economico e quello più costoso in mostra non è mai stata così ampia.
Da una parte un fuoristrada in fibra di carbonio per chi vuole sparire nel nulla per settimane. Dall’altra un motorhome tedesco da 500.000 euro. In mezzo, la vera partita di questi anni: lo spazio a bordo, su cui quasi tutti i produttori si stanno giocando la faccia.
Gli organizzatori parlano di oltre 310 espositori su 110.000 metri quadrati. Le stime di affluenza si aggirano intorno ai 107.000 visitatori nei nove giorni di apertura. Numeri che confermano Parma come principale vetrina italiana del settore, anche se il confronto diretto con il Caravan Salon di Düsseldorf, che ha chiuso l’edizione 2026 con 259.000 visitatori, ridimensiona un po’ le proporzioni.

Fuoristrada e materiali: la sfida del peso
La novità che sta facendo più rumore tra gli addetti ai lavori è l’Atlantis Carbon 4×4: il produttore veronese lo presenta come il primo camper italiano con monoscocca interamente in fibra di carbonio dedicato all’off-road estremo.
Base Mercedes Sprinter 4×4, lunghezza 6,75 metri, doppio pavimento e impianto completamente gas-free. Il progetto non viene presentato a Parma ma se ne parlava già a inizio luglio 2026, quando il mezzo era ancora in fase di test.
Il carbonio in un camper non è una trovata da salone. Serve a togliere peso dove il peso conta di più, cioè sopra l’asse anteriore, per migliorare la tenuta su terreni sconnessi senza compromettere l’omologazione. Il rovescio della medaglia, che nessun comunicato stampa cita mai, è il costo di riparazione in caso di urto: la fibra di carbonio non si aggiusta con un battilastra.
Sul fronte “spazio che cambia forma”, Beauer porta a Parma la sua linea di caravan estensibili X4, X6 e X8. Basta tenere premuto un pulsante per 60 secondi perché i cilindri elettrici estendano i moduli e triplichino il volume abitabile rispetto alla configurazione da traino. In marcia restano compatte quanto un carrello tenda evoluto, un dettaglio che pesa parecchio per chi deve fare i conti con l’aerodinamica e i consumi in autostrada.

Spazio e comfort: il mercato si frammenta
Guardando ai motorhome più accessibili, CellulaPickup porta il New Ronin XL, un mini camper monoscocca su base Fiat Scudo o Opel Movano che riesce a infilare bagno con doccia separata e cucina attrezzata in un layout da 3+1 o 2+1 posti. È la fascia dove si gioca la partita più interessante per il mercato italiano, quella di chi cerca un secondo mezzo, agile in città e sufficiente per weekend lunghi.
Giottiline punta invece sul Compact CX69, semintegrale largo 2,15 metri con un letto centrale “nautico” da 142×194 centimetri, una soluzione che negli ultimi due anni si è diffusa parecchio tra i produttori italiani perché libera il fondo del mezzo per il garage posteriore. Hymer presenta il B-ML su base Sprinter con impianto solare da 330W, batterie al litio da 360Ah e un serbatoio d’acqua da 200 litri isolato contro il gelo, dotazione che fino a tre anni fa si trovava solo sugli allestimenti custom da overlanding.
Per chi guarda al freddo vero, non quello delle prime gelate autunnali, Knaus porta la caravan Nordwind: riscaldamento ad acqua calda e a pavimento, tubazioni protette per evitare il congelamento. Un prodotto di nicchia, ma la nicchia dello svernamento in quota o dei viaggi in Scandinavia sta crescendo più in fretta di quanto raccontino le statistiche di vendita generaliste.

Il lusso non conosce crisi
Poi c’è il Morelo Palace 2027, che arriva con interni rinnovati e cockpit riprogettato, a quotazioni che toccano i 500.000 euro. In un mercato che negli ultimi due anni ha visto immatricolazioni in calo un po’ ovunque in Europa, il segmento del lusso assoluto continua a muoversi per conto suo, quasi indifferente al ciclo economico del resto del comparto.

Per chi vuole andarci di persona: le aree di sosta le trova qui e l’ingresso è aperto ogni giorno dalle 9:30 alle 18:00. Il biglietto nei giorni feriali (14-18 settembre) costa 10 euro più 1 euro di prevendita, nel weekend sale a 12+1 euro, con un abbonamento due giorni weekend a 20+1 euro. I bambini tra 6 e 11 anni pagano 5 euro, stessa cifra riservata ai soci APC con Gold Card. La fiera si raggiunge in auto dalla A1 o dalla A15 con uscita Parma, in aereo (lo scalo cittadino è a circa 10 minuti dal quartiere fieristico) o in treno sulla linea Milano-Roma, con navetta a pagamento ogni mezz’ora dal centro città.
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