Turismo open air 2026: +2% di arrivi, è l’anno dei laghi
La stagione open air 2026 chiude con un +2% di arrivi rispetto al 2025. Non è un balzo clamoroso, ma per un settore che nel 2025 aveva già messo a segno 11,2 milioni di arrivi e 74 milioni di presenze, significa consolidare numeri già alti.
A dirlo è FAITA Federcamping, che rappresenta le 2.600 strutture open air italiane (campeggi, villaggi, aree attrezzate) per un totale di circa 1,3 milioni di posti letto.

I laghi trainano, la montagna si sveglia
Il dato più interessante non è la media nazionale, ma chi la spinge verso l’alto.
I laghi crescono del 2,6% negli arrivi e dell’1,6% nel fatturato, la performance migliore tra tutte le destinazioni open air. Garda, Iseo, Como: le zone che negli ultimi anni hanno investito di più in strutture ricettive di qualità e collegamenti, e che infatti ora raccolgono.
La montagna mostra segnali positivi, anche se meno marcati, mentre le spiagge tengono senza strappare.
Per chi viaggia in camper o caravan la lettura pratica è semplice: i laghi del Nord stanno diventando meta a tutti gli effetti, non solo tappa di passaggio verso le Alpi o la Pianura Padana, e la stagione si allunga oltre luglio e agosto.
Alberto Granzotto, presidente di FAITA Federcamping, la chiama “la consacrazione” del turismo open air, dopo anni in cui il settore ha investito su sostenibilità, digitalizzazione dei servizi e qualità delle strutture.
Un passaggio che conferma, aggiunge, è l’apertura di nuove strutture vicino ai centri storici, segno che il modello campeggio non è più relegato alla periferia turistica ma entra nei flussi urbani.

Stagione più lunga, meno code ad agosto
Per chi organizza un viaggio in camper, il vantaggio concreto è l’allungamento della stagione oltre i mesi estivi.
Sui laghi più strutture restano aperte in autunno, il che si traduce in piazzole più facili da trovare e prezzi meno gonfiati rispetto al periodo estivo, infatti chi ha la possibilità di spostare le vacanze a settembre o ottobre, specialmente verso i grandi laghi del Nord, trova oggi un’offerta più ricca di qualche anno fa.
FAITA a Rimini: IA e sostenibilità in agenda
Il settore porterà questi numeri a InOut, la fiera dell’ospitalità in programma a Rimini dal 14 al 16 ottobre, dove FAITA sarà presente con uno stand nei padiglioni B5/B7 (stand 101). Il 14 ottobre l’associazione presenterà i dati completi della stagione insieme a un Manuale di Intelligenza Artificiale per gli imprenditori dell’open air, realizzato con il CISET dell’Università Ca’ Foscari di Venezia: l’obiettivo dichiarato è aiutare i gestori di campeggi a usare l’IA per i processi operativi senza perdere il controllo dei dati dei clienti.
Il giorno dopo, 15 ottobre, la tavola rotonda si sposta sulla sostenibilità ambientale e sulla progettazione del paesaggio, con un caso studio che farà discutere: il villaggio olimpico di Cortina d’Ampezzo come modello di integrazione tra strutture ricettive e contesto naturale. Chi vuole i numeri completi dovrà aspettare il 26 e 27 ottobre, quando FAITA presenterà il report integrale al Forum Open Air di Roma.

Un dato che manca ancora, e che varrebbe la pena di avere a disposizione, è la ripartizione tra turisti italiani e stranieri sui laghi: la crescita è trainata più dalla domanda interna o dal ritorno dei visitatori europei che da anni frequentano Garda e Como? Per ora FAITA non lo specifica, e sarà uno dei punti da verificare quando uscirà il report completo.
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